Categories: Comunicati Stampa

Comune milanese iscrive all’anagrafe una bambina con due mamme e l’attribuzione del doppio cognome. la neonata e i suoi fratelli sono riconosciuti tali anche davanti alla legge

Il Comune di Bussero, piccolo centro nell’area Metropolitana di Milano, ha effettuato il 7 marzo 2019 l’iscrizione alla nascita nei registri di Stato civile di una bambina nata da una coppia di donne che ha fatto ricorso a tecniche di PMA, con dichiarazione congiunta di entrambe le mamme e la scelta del doppio cognome.

L’iscrizione alla nascita con l’indicazione di entrambe le madri riconosce la piena genitorialità della madre intenzionale, con l’attribuzione di tutti i diritti e doveri sanciti dalle norme sulla filiazione. Vengono così tutelati e garantiti i diritti fondamentali, come quello alla bigenitorialità, all’identità personale, i diritti successori nei confronti della madre intenzionale, nonché la costituzione dei legami di parentela tra la bambina e la famiglia di origine della mamma non “biologica”, legami che invece non vengono costituiti in caso di adozione in casi particolari.

La coppia ha già due figli di 5 e 3 anni, entrambi riconosciuti il 6 settembre del 2018 dalla madre che ha dato alla luce la piccola nata da pochi giorni. Il Sindaco di Bussero, Curzio Aimo Rusnati ha accolto la richiesta della coppia – seguita dall’avv.ta Marina Barbera di Rete Lenford – di procedere all’iscrizione con dichiarazione congiunta, che permette l’attribuzione del doppio cognome (della madre gestante e di quella intenzionale). In questo modo si garantisce anche il diritto fondamentale della piccola di vedersi riconosciuta come appartenente alla stessa famiglia di cui fanno già parte i due fratelli. La neonata e i suoi fratelli sono riconosciuti tali, e a tutti gli effetti, anche davanti alla legge.

È contenta della soluzione adottata e delle modalità con cui si è giunti a questa soluzione la Presidente di Rete Lenford Miryam Camilleri che dichiara: «Il caso – ed in particolar modo l’uso della formula di riconoscimento congiunto con l’attribuzione del doppio cognome – dimostra che è possibile, in base alla legislazione vigente, tutelare pienamente i diritti delle bambine e dei bambini nati in coppie dello stesso sesso. È sufficiente che ci sia la volontà di applicare la legge, come ha fatto il Sindaco di questo piccolo centro e come fanno numerosi altri Sindaci in tutta Italia».

Anche la Presidente di Famiglie Arcobaleno Marilena Grassadonia esprime soddisfazione per la decisone del sindaco di Bussero: «siamo felici di questo provvedimento che sottolinea ancora una volta come la responsabilità genitoriale vada oltre la biologia e come i legami familiari debbano essere garantiti tra tutt* i componenti della famiglia di riferimento della bambina e anche della famiglia di origine delle mamme, come nonni e zii».

Share

Recent Posts

​Rete Lenford …. va a scuola!

Venerdì 8 maggio, alle ore 15:00, presso il Liceo Scientifico Cavour di Roma ragioneremo intorno… Read More

3 giorni ago

La gestazione per altri torna alle Sezioni Unite della Cassazione!

Con ordinanza n. 5656/2026 pubblicata oggi, la Prima Sezione della Corte di cassazione ha chiesto… Read More

2 mesi ago

Sì al riconoscimento della madre intenzionale anche dalla Cassazione!

Con la sentenza n. 4977/2026 pubblicata ieri la Corte di Cassazione ha riconosciuto la genitorialità… Read More

2 mesi ago

ENACT rende disponibili moduli formativi e raccomandazioni per rafforzare la risposta ai crimini d’odio anti-LGBTIQ+ e migliorare il supporto alle vittime

PRESS RELEASE COMUNICATO STAMPA Roma, 24 febbraio 2026 ENACT rende disponibili moduli formativi e raccomandazioni… Read More

2 mesi ago

Madre lesbica morta prima del riconoscimento dei figli: il Tribunale di Trieste ne riconosce la maternità

Il Tribunale di Trieste ha riconosciuto giudizialmente la maternità della madre intenzionale, nel frattempo deceduta,… Read More

3 mesi ago