Pacchetto sicurezza; politiche dell’immigrazione; lotta al razzismo e all’omofobia; difesa delle minoranze Rom e Sinti; liberta’ di stampa; sovraffollamento carcerario. Questi alcuni dei temi su cui l’Italia, rappresentata dal sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti, dovra’ rispondere domani al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra.
La procedura – ‘Revisione periodica universale’ – ha cadenza quadriennale e prevede la verifica della situazione dei diritti e le liberta’ fondamentali in 16 Stati estratti a sorte tra quelli rappresentati al Palazzo di Vetro.
Finora sono stati esaminati 96 Paesi. L’esame, della durata di tre ore, e’ condotto dai rappresentanti dei 47 Stati membri del Consiglio. La ‘revisione’ si basa su tre documenti: un rapporto preparato dallo Stato esaminato (depositato dall’Italia il 13 novembre scorso), un documento preparato dall’Ufficio dell’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani ed un terzo testo definito sulla base delle osservazioni di Ong.
Al termine verra’ redatto un rapporto contenente le raccomandazioni rivolte al Paese esaminato, che sara’ adottato l’11 febbraio. Quest’ultimo, insieme al documento aggiuntivo con cui il governo rispondera’ alle raccomandazioni, sara’ discusso nella seduta plenaria del Consiglio dei Diritti Umani in programma a giugno. A Ginevra il sottosegretario Scotti effettuera’ anche un intervento alla Conferenza del Disarmo.
Fonte: gaynews24