LISBONA LOCUTA, CAUSA FINITA?

Riflessioni sulla recente sentenza del Tribunale costituzionale portoghese
Autore: Alexander SCHUSTER Data: 2009-08-03T00:00:00

 

Il Tribunale costituzionale portoghese ha reso pubblica il 31 luglio 2009 la decisione n. 359/2009 del 9 luglio precedente con la quale rigetta il ricorso presentato da due donne che chiedevano di contrarre matrimonio civile. Il collegio giudicante ha stabilito che oggetto della questione non era la possibilità di aprire il matrimonio anche alle persone dello stesso sesso, quanto piuttosto di verificare se la Costituzione lo imponesse. 

Richiamando i limiti imposti al potere giudiziario a tutela delle prerogative del Parlamento, cui unicamente spetterebbe la competenza a riformare l'ordinamento giuridico, e argomenti che associano l'istituto matrimoniale alla filiazione il Tribunale giunge ad una lettura sfavorevole alle istanze della coppia.

Da una parte la pur cauta decisione pare lasciare intendere che la Costituzione portoghese, per quanto non lo imponga, certo consenta una matrimonio gender-neutral. Dall'altra, si deve osservare che la decisione è il risultato di un voto tre a due. I giudici dissidenti hanno rilevato come la Costituzione imponga un matrimonio privo di discriminazioni fondate sul sesso dei nubendi e che in assenza di valide giustificazioni la conclusione a cui giungere non può che essere l'incostituzionalità del codice civile se interpretato nel senso di escludere coppie dello stesso sesso dal legame coniugale.

Il voto di scarto mostra il dinamismo in corso nella società portoghese. La legge costituzionale n. 1/2004 avevo aggiunto ai criteri enumerati all'articolo 13 dedicato al principio di uguaglianza l'orientamento sessuale, elemento che certo rende più onerosa la giustificazione di distinzioni di trattamento per persone LGBT rispetto ad altri contesti nazionali. Da considerare altresì che il tentativo di modificare il codice civile per via legislativa, avviato dal Blocco di sinistra e dai verdi, era fallito l'autunno corso. Tuttavia, il leader del partito socialista al potere ha annunciato l'intenzione di porre il matrimonio fra persone dello stesso sesso nel programma per le imminenti elezioni politiche di settembre. La tenue maggioranza che ha determinato la decisione del 9 luglio rappresenta così più che il sigillo di una questione chiusa il segnale di una probabile svolta. 

 

 


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