E' di oggi la notizia che la figlia del vice Presidente degli Stati Uniti, Mary Cheney, sia incinta e che si prepari al lieto evento insieme alla compagna da 15 anni, Heather Poe.
Cosa succederebbe in Italia se la stessa cosa capitasse ad un illustre esponente del governo?
Stando alle reazioni che hanno accompagnato la notizia dell'iniziativa del Consiglio comunale di Padova, si può immaginare che: a) innanzitutto la cosa rimarrebbe segretissima e si avrebbe timore a parlarne; b) che se proprio di dovesse dire, si cercherebbe di coprire la cosa il più possibile, dal momento che in Italia pare non sia concepibile che due persone dello stesso sesso formino una famiglia. 

Cosa è successo a Padova? Proprio niente, nonostante il clamore dei giornali.
A Padova il Consiglio comunale ha raccomandato all'Ufficio anagrafe di applicare una norma del 1954 in forza della quale ha rilevanza anagrafica anche una coppia di conviventi.
Una legge che vige da tempo nel nostro Paese e che ora viene applicata anche alle coppie dello stesso sesso, visto che la nozione di conviventi include anche i conviventi dello stesso sesso.
E' divertente il fatto che questa norma, pensata per le convivenze non matrimoniali eterossessuali, oggi sia tranquillamente ritenuta applicabile alle coppie omosessuali, sulla base di un'interpretazione estensiva della stessa p.a. che di quella norma è destinataria.
Perchè la stessa cosa non si possa fare per le norme in materia di matrimonio appare un vero mistero.

La cosa che colpisce, leggendo l'annuncio della maternità della figlia di Cheney, è la gioia dei genitori che proprio non possono dirsi persone di sinistra (per quanto tale categoria valga nel contesto statunitense).
Ma il punto è proprio questo: se si lascia stare l'ideologia e si guarda agli affetti tutto si ricompone armonicamente.
In Italia ci vorrebbe un po' meno politica e un po' più di amore.

 

 

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